Olio di jojoba: un prezioso alleato della bellezza

Grosso arbusto dioico dalla forma tondeggiante, molto longevo (vive fino a 200 anni).

Originaria dell’Arizona e della California, questa pianta era nota anche agli Atzechi che la usavano come cibo e per l’olio, per curare affezioni della pelle e ferite. Cresce in parecchie regioni semi-aride del mondo, dove c’è una temperatura abbastanza alta; Europa, Asia, Australia, Giappone, Nord e Sud America. Vive su suolo sabbioso o sassoso, povero e non ha bisogno di fertilizzanti, inoltre richiede poca acqua. Si adatta a condizioni estreme grazie alle radici molto sviluppate e profonde e al rivestimento ceroso delle foglie.

Si usano i semi, in particolare i cotiledoni, raccolti a maturità in estate avanzata. I cotiledoni contengono principalmente sostanze cerose-oleose (44-64 ), da cui si ricava il cosiddetto olio liquido di jojoba. Sono anche presenti proteine (26-32%), carboidrati (8%), fibre, e  un glucoside cianogenetico, simmondsina. L’olio è inusuale: manca di glicerina e vi sono acidi grassi insaturi a C30-C40 che formano esteri lineari con alcoli monoetilenici. Questa particolare costituzione è alla base delle proprietà particolari dell’olio di jojoba. Questo olio è infatti più fluido, stabile, ininfiammabile e resistente all’ossidazione. Può polimerizzare alla luce e va pertanto conservato in bottiglie di latta o di vetro scuro (come l’olio di oliva).

Per le proprietà chimico-fisiche dei costituenti lipidici, l’olio di jojoba è utilizzato in campo:

terapeutico per la preparazione di emulsioni dermo-farmaceutiche con proprietà protettive, nutrienti, emollienti ed ammorbidenti. In particolare, l’olio solforato è utilizzato per trattare le pelli grasse e I’acne.

Il settore d’impiego principale è quello cosmetico, sempre nell’ambito dermatologico. L’olio di jojoba protegge e lubrifica pelle e capelli ed è sovente utilizzato per prevenire l’invecchiamento della pelle e la comparsa di rughe.

La particolare natura dei costituenti lipidici dell’olio di jojoba permette da un lato una maggiore penetrazione ed un pronto assorbimento epidermico, dall’altro un’ elevata attività filmogena. Ha azione protettiva anche contro il sole, in virtù della stabilità di queste molecole ai raggi UV.

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